14 Feb 2018

Elezioni politiche 2018. Come si vota (video) - Elenco scuole chiuse

Il 4 marzo 2018 si svolgeranno le elezioni politiche. Gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i nuovi deputati e senatori del Parlamento. Sono elettori della Camera tutti i cittadini italiani, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Per votare al Senato è necessario aver compiuto venticinque anni. Il voto è sancito dall’articolo 48 della Costituzione; esso è personale, eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è un diritto e un dovere civico. Nel 2018 si voterà per la prima volta con una nuova ed articolata legge elettorale, il c.d. Rosatellum (dal nome del suo relatore di maggioranza). Complessivamente i cittadini italiani aventi diritto al voto sono: 51,2 mln (dato aggiornato al 30 giugno 2017), di cui circa 24,8 mln maschi e 26,4 mln femmine. Sul totale degli aventi diritto al voto, 4,2 mln sono gli elettori stimati, residenti all’estero. I giovani alla prima espressione di voto sono stimati oltre 500 mila. Le ultime rilevazioni sui numeri del corpo elettorale verranno effettuate fra il 17 e il 19 febbraio.

Scuole chiuse per 3 giorni a causa delle elezioni politiche del 2018.

Lo ha confermato il Ministero dell’Istruzione in una circolare inviata alle scuole con la quale si dà notizia dei giorni in cui gli istituti scolastici resteranno chiusi per permettere il corretto svolgimento delle elezioni. Naturalmente le disposizioni valgono solamente per le scuole che faranno da seggio elettorale.

 

Il MIUR ha comunicato che le scuole devono essere disponibili dal venerdì pomeriggio al martedì della settimana successiva per permettere il corretto svolgimento della competizione elettorale.

La nota del MIUR riprende quanto indicato dal Ministero dell’Interno con la circolare 441/2018. Con questa circolare vengono anche indicati i giorni in cui le scuole - ma solo quelle in cui saranno allestiti i seggi elettorali - resteranno chiuse; un’informazione che interessa non solo ai docenti e al personale ATA, ma anche agli studenti curiosi di sapere quando avranno diritto a qualche giorno di vacanza extra.

 

Scuole chiuse per le elezioni: plesso di largo Wojtyla/via Venezia - plesso di Dragonara - plesso corso Marconi

  • Scuola dell'Infanzia sita in largo Karol Wojtyla: n. 3 aule e n.1 locale da adibire a dormitorio per le forze dell'ordine.
  • Scuola Secondaria di I grado sita in via Venezia: n. 4 aule e n.1 locale da adibire a dormitorio per le forze dell'ordine.
  • Scuola dell'Infanzia sita in via Dragonara: n. 3 aule e n.1 locale da adibire a dormitorio per le forze dell'ordine.
  • Scuola Primaria sita in corso Marconi: n. 1 aula e n.1 locale da adibire a dormitorio per le forze dell'ordine.

 

Scuole chiuse per le elezioni: le date

Come noto per eleggere i membri della Camera dei Deputati e del Senato si voterà domenica 4 marzo, dalle 07:00 alle 23:00.

Lo scrutinio si svolgerà subito dopo il voto e la precedenza verrà data alle schede del Senato. Salvo clamorosi ritardi lo scrutinio dovrebbe essere abbastanza veloce e non dovrebbe andare oltre alla tarda mattinata di lunedì.

Per questo motivo le scuole resteranno chiuse sia nella giornata di lunedì 5 marzo che in quella successiva (martedì 6 marzo) nella quale si svolgeranno le operazioni di pulizia.

Il primo giorno di chiusura invece sarà sabato 3 marzo per consentire l’allestimento del seggio elettorale. Infatti venerdì 2 marzo si andrà regolarmente a scuola, poiché i locali dovranno essere lasciati liberi dal pomeriggio: annullata quindi qualsiasi attività pomeridiana.

Per quanto riguarda le Regioni dove si terranno anche le elezioni per il Presidente e il Consiglio.

 

LA NOVITA'. IL TAGLIANDO ANTIFRODE

Ci si avvicina a domenica 4 marzo, con gli italiani chiamati a rinnovare il Parlamento (in piu', gli elettori di Lazio e Lombardia dovranno rinnovare presidente e Consiglio regionale) e la nuova legge elettorale impone un'attenzione in piu'. Dal Viminale arrivano quindi le indicazioni su come si vota, una sorta di 'istruzioni per l'uso', un vademecum che mira ad evitare errori da parte dei cittadini nel momento in cui sono davanti alla scheda elettorale e quindi evitare il rischio che il voto possa essere invalidato. Scheda elettorale che presenta l'assoluta novita' introdotta dal ministero dell'Interno di un "tagliando antifrode", per rafforzare la regolarita' del voto ed evitare tentativi di manipolazioni o, peggio, condizionamenti del voto da parte esterna, ad esempio da parte delle mafie. Proprio su questo terreno nei giorni scorsi a piu' riprese il ministro Minniti ha ricordato che le mafie "votano e fanno votare", ed ha ribadito il massimo impegno su piu' fronti contro eventuali tentativi di condizionare il voto. E l'introduzione di questo tagliando e' una delle strade piu' innovative.
La nuova legge prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi e' assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale.

Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene piu' voti. E fin qui e' facile, viene da rilevare. Ben diverso e' quanto si determina con il sistema proporzionale: questo assegna i seggi a ciascuna lista o coalizione di liste in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. E dunque ogni candidato che concorre con sistema maggioritario e' ben identificato sulla scheda elettorale: il suo nome e' infatti scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli ed e' collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Ogni lista o coalizione di liste e' collegata a un solo candidato. Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. L'assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali. Per l'elezione della Camera possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto diciotto anni; per l'elezione del Senato possono votare i cittadini che alla data del 4 marzo hanno compiuto il venticinquesimo anno di eta'. Per l'elezione della Camera la scheda e' rosa. Per l'elezione del Senato e' gialla.

Ogni scheda e' dotata, come detto, di un apposito tagliando rimovibile, "tagliando antifrode". Questo ha un codice progressivo alfanumerico, che sara' annotato al momento dell'identificazione dell'elettore e della consegna della scheda con cui lo stesso elettore potra' recarsi nell'apposito posto all'interno della sezione in cui - in completa privacy - potra' esprimere la sua scelta. Una volta votato, l'elettore consegna quindi la scheda al presidente del seggio. E sara' compito del presidente staccare il "tagliando antifrode" e verificare la corrispondenza di quel numero di codice con quello annotato quando all'elettore e' stata consegnata la scheda. Solo a verifica ultimata e accertata la corrispondenza, la scheda viene inserita nell'urna. E l'elettore puo' lasciare il seggio.

Ciascuna scheda - in un rettangolo - ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con a fianco i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione. L'elettore potra' votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estendera' anche al candidato uninominale collegato; oppure potra' apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estendera' alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista. Attenzione: il voto e' valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non e' invece possibile il voto disgiunto, cioe' votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. E' vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.

 

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